
Faccio quello che voglio e dico quello che mi pare! Questo è lo slogan di molti, forse di tutti noi. In verità non ci sentiamo mai liberi del tutto, quella libertà interiore che non ci rende schiavi di nessuno. Gesù parla di una verità che fa liberi. Afferma poi di non essere venuto da se stesso, ma Dio lo ha mandato. Ecco la verità che dobbiamo conoscere, la verità che rende liberi. Riuscire a capire se ciò che facciamo è su mandato di Dio o nostro. Ecco la verità da indagare. Anche la più nobile impresa, il più grande sacrificio, l’opera più umanitaria, possono essere fatte perseguendo un intento personale. Nulla di male, ma certo saranno imprese faticose, ardue, strappate alla vita coi denti a suon di sacrifici e notti insonni. Altra cosa è la serena libertà interiore che prova chi parte ma perché è mandato, chi lotta ma per una causa ispirata, chi aiuta ma chi gli è indicato. Forse nessuno di noi giungerà mai alla libertà di Gesù. Una libertà assoluta perché sapeva assolutamente di non agire in nome proprio. Possiamo però cercare di avvicinarci a questa libertà di coscienza, rimanendo nella sua parola. Per distaccarci dalla nostra.
Gv 8,31-42 Gesù disse a quei Giudei che gli avevano creduto: «Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». Gli risposero: «Noi siamo discendenti di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi dire: “Diventerete liberi”?».
Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. Ora, lo schiavo non resta per sempre nella casa; il figlio vi resta per sempre. Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero. So che siete discendenti di Abramo. Ma intanto cercate di uccidermi perché la mia parola non trova accoglienza in voi. Io dico quello che ho visto presso il Padre; anche voi dunque fate quello che avete ascoltato dal padre vostro».
Gli risposero: «Il padre nostro è Abramo». Disse loro Gesù: «Se foste figli di Abramo, fareste le opere di Abramo. Ora invece voi cercate di uccidere me, un uomo che vi ha detto la verità udita da Dio. Questo, Abramo non l’ha fatto. Voi fate le opere del padre vostro».
Gli risposero allora: «Noi non siamo nati da prostituzione; abbiamo un solo padre: Dio!». Disse loro Gesù: «Se Dio fosse vostro padre, mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato».