
Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro. Negli anni seguenti più volte gli Apostoli diranno di aver mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti (At 10). Ecco la responsabilità di aver vissuto un evento unico, che non può essere taciuto. Scorrono di continuo, in questi giorni, video e foto di Papa Francesco nelle più diverse situazioni. Impressiona il modo in cui affronta e parla di argomenti d’ogni genere, colpisce e incanta la sua umana naturalezza e la sua saggezza incarnata. Davvero abbiamo avuto un Papa così? Così semplificante ed autentico, così capace di andare al cuore del messaggio di Gesù? Abbiamo mangiato e bevuto in sua presenza, scattato selfie con lui, l’abbiamo incrociato in auto al semaforo. Abbiamo avuto un Papa per amico. L’abbiamo baciato, abbracciato, abbiamo pregato per lui. Ne siamo responsabili. È successo a noi. Molti, per molti secoli, hanno desiderato vedere tutto questo ma l’hanno solo potuto sperare in silenzio. Siamo i suoi eredi, raccogliamo quanto ci ha lasciato e mettiamolo in pratica. Abbiamo vissuto un evento unico. Ora non possiamo rimanere gli stessi.
Lc 24,35-48 i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.
Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi.
Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».