
Come dicevamo ieri. L’incontro è avvenuto, il pane è stato distribuito. Nessuno è stato mandato a casa digiuno. Ora la folla è disposta all’ascolto, a parlare di pane del cielo. Gesù dice direttamente: io sono il pane di Dio. Siamo molto attenti ad una corretta alimentazione, noi che ci possiamo permettere di decidere cosa mangiare. Eppure passiamo ore ingoiando messaggi, video, trasmissioni e chiacchiere prive di alcun nutrimento. Se le idiozie che ci entrano nel cervello e nel cuore fossero cibo, saremmo già seriamente malati se non morti stecchiti. Occorre regolare la dieta, eliminare ciò che ci intossica e altera i valori. Occorre insomma riparare la carenza di Spirito frequentando più intensamente Gesù, il vero cibo di Dio.

Gv 6,30-35 la folla disse a Gesù: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”».
Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo».
Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane».
Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».