Unità

Abbiamo già incontrato queste parole di Gesù e le ripetiamo con gioia: qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Il vanto di Dio Padre è esaudire le richieste di Gesù. Se dunque chiediamo nel nome di Gesù, Dio Padre ci ascolterà. Certo, firmare la richiesta col nome di Gesù anziché il nostro è anche garanzia di non chiedere cose cattive. Nel caso, sarà lui ad annullare il tutto. Poi, a legger bene, Gesù dice: farò qualunque cosa chiederete nel mio nome. Non dice “il Padre farà”. C’è una certa confusione tra Padre e Figlio. Ma non si tratta di confusione. È perfetta unità: io sono nel Padre e il Padre è in me.

Gv 14,7-14    disse Gesù ai suoi discepoli: «Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta».
Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.