
Io e il Padre prenderemo dimora presso coloro che mi amano. Abbiamo la possibilità di diventare la casa di Dio, il suo rifugio in terra. Quanto fa effetto, per chi l’ha provato, portare in tasca una teca con l’Eucarestia! Qui si dice ancora di più: io e il Padre prenderemo dimora in te sempre, costantemente, non perché hai ricevuto qualche particolare incarico dalla Chiesa ma perché mi ami. Semplicemente perché mi ami. Questo dimorare di Dio in noi comporta la presenza dello Spirito che ricorda ciò che ci ha detto Gesù e insegna ogni cosa. Non è dunque solo un ricordo fossile, finalizzato all’immutabilità della religione. Si tratta di un ricordo dinamico, che serve ad insegnare come progredire nella comprensione e attualizzazione del messaggio di Gesù oggi.
Ancora pochi sono quelli che seguono Buono dentro buono fuori su Instagram e Facebook. Cercateci e soprattutto diffondete tra i più giovani!
Gv 14,21-26 Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Gli disse Giuda, non l’Iscariòta: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?».
Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».