Un poco ancora

Siamo intermittenti. Un po’ ti vediamo e subito dopo non ti vediamo più. Da quando sei risorto – e lo crediamo con tutto noi stessi! – da quando sei risorto è tutto un farsi vedere e poi sparire. Non che sia colpa tua Signore, ma devi ammettere che è difficile per noi mantenere il focus sulla tua invisibile ma reale presenza. Teniamo così tanto agli altri, al loro amore, che le forze vengono immediatamente convogliate nel farli contenti e nel risultar loro graditi. Loro, non tu, hanno la precedenza. Del resto tu stesso ci hai confuso le idee affermando che ciò che farete a loro sarà come fatto a me. Motivo in più per proporti: perché non farsi vedere? Magari un poco soltanto, un abbraccio al compleanno, uno solo. Se proprio non puoi andremo avanti così, un poco soli e un poco ancora sicuri che ci sei. Tu però manda il Consolatore a cambiare in gioia ogni tristezza.

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Gv 16,16-20 disse Gesù ai suoi discepoli: «Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete».
Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: «Che cos’è questo che ci dice: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”, e: “Io me ne vado al Padre”?». Dicevano perciò: «Che cos’è questo “un poco”, di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire».
Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: «State indagando tra voi perché ho detto: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”? In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia»