
Continua la preghiera di Gesù per noi, noi che lo seguiamo ogni giorno così come possiamo. Ce la mettiamo tutta per stargli dietro e non perderlo di vista. Consacrali nella verità, chiede Gesù al Padre. E la verità non è un libro di dogmi ma è la persona di Gesù: io sono la verità, la via, la vita. Ciò che rende vera la mia vita è la relazione con Gesù, stargli dietro, non perderlo. Nessuno è andato perduto, dice Gesù alludendo ai Dodici. Nessuno è andato perduto, ripete Gesù alla fine di ogni nostra giornata, quando ci vede chiudere gli occhi con ancora fede sufficiente a seguirlo. E guardandoci ripete per loro io consacro me stesso, cioè io prometto d’essere tutto dedicato a loro. Perché anche essi siano consacrati nella verità, siano tutti dedicati a me, alla diffusione del mio bel messaggio in questo mondo pieno di odio, repellente all’amore come un malato che rifiuta le cure. Ma il mondo ha bisogno di loro. Dunque non prego che tu li tolga dal mondo, ma che tu li custodisca dal Maligno, che tu li renda una cosa sola tra loro e con me.
Gv 17,11-19 (Gesù, alzàti gli occhi al cielo, pregò dicendo:)
«Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato, perché siano una sola cosa, come noi.
Quand’ero con loro, io li custodivo nel tuo nome, quello che mi hai dato, e li ho conservati, e nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si compisse la Scrittura. Ma ora io vengo a te e dico questo mentre sono nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia. Io ho dato loro la tua parola e il mondo li ha odiati, perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.
Non prego che tu li tolga dal mondo, ma che tu li custodisca dal Maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu hai mandato me nel mondo, anche io ho mandato loro nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch’essi consacrati nella verità».