Fate questo

Sono giorni questi di ordinazioni di nuovi sacerdoti, di anniversari, di annunci di trasferimenti. Sono giorni di imposizione delle mani, segno antico che dice l’effusione dello Spirito su un uomo, su pane e vino, su chi chiede perdono. Sono giorni in cui si contano gli ordinati e ci si chiede: come faremo quando nessuno più sarà disposto a dare la vita per questo? Fate questo in memoria di me, disse Gesù spezzando il pane nel cenacolo. Non lasciate la gente senza Eucarestia, senza sacramenti. Non specificò se le mani dovessero essere imposte solo a celibi e solo a uomini. Fu però chiaro il comando: fate questo in memoria di me. È dunque più importante l’Eucarestia o il celibato di chi la celebra? Prioritario il sacramento o il genere maschile di chi lo amministra? La risposta è evidente come evidente è il futuro di una Chiesa che non vorrà cambiare regole umane a discapito del comando divino di Gesù. Sarà una Chiesa con belle liturgie della Parola ma senza altare*. Papa Francesco aprì questa discussione senza paura. Ai suoi eredi l’arduo compito di continuare.

*Questa riflessione viene da un colloquio che il Card Martini ebbe con alcuni parroci alcuni mesi prima di morire.

San Barnaba At 11    in Antiòchia, un grande numero credette e si convertì al Signore. Questa notizia giunse agli orecchi della Chiesa di Gerusalemme, e mandarono Bàrnaba ad Antiòchia.
Quando questi giunse e vide la grazia di Dio, si rallegrò ed esortava tutti a restare, con cuore risoluto, fedeli al Signore, da uomo virtuoso qual era e pieno di Spirito Santo e di fede. E una folla considerevole fu aggiunta al Signore.
Bàrnaba poi partì alla volta di Tarso per cercare Saulo: lo trovò e lo condusse ad Antiòchia. Rimasero insieme un anno intero in quella Chiesa e istruirono molta gente. Ad Antiòchia per la prima volta i discepoli furono chiamati cristiani.
C’erano nella Chiesa di Antiòchia profeti e maestri: Bàrnaba, Simeone detto Niger, Lucio di Cirene, Manaèn, compagno d’infanzia di Erode il tetrarca, e Saulo. Mentre essi stavano celebrando il culto del Signore e digiunando, lo Spirito Santo disse: «Riservate per me Bàrnaba e Saulo per l’opera alla quale li ho chiamati». Allora, dopo aver digiunato e pregato, imposero loro le mani e li congedarono.