
Corpus Domini, festa che ci ricorda che il pane e il vino consacrati all’altare non sono solo pane e vino. Ciò che facciamo a quel Pane, lo facciamo a Gesù in persona. Se ci nutriamo di quel Pane, ci nutriamo di Gesù stesso. E il vangelo di oggi ci riporta coi piedi per terra, perché c’è sempre la tentazione di rifugiarsi nelle processioni senza fare un passo verso chi ha bisogno. Ciò che facciamo agli altri lo facciamo a Gesù. Il corpo di ogni uomo e donna della terra è Corpo di Cristo. Gesù guariva quanti avevano bisogno di cure e sfamava migliaia di persone affamate. Voi stessi date da mangiare a questa gente! Ecco il suo comando: prendetevi cura del corpo altrui come fosse il Corpo di Cristo. Ogni volta che dite Amen e mangiate il Pane eucaristico, voi promettete di portare per ogni essere umano lo stesso riverente rispetto che avete per il Corpus Domini.
Corpus Domini Lc 9 Gesù prese a parlare alle folle del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure.
Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta».
Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». C’erano infatti circa cinquemila uomini.
Egli disse ai suoi discepoli: «Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa». Fecero così e li fecero sedere tutti quanti.
Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla.
Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.