
Che sarà questo bambino? Certo non sarà quello che vi aspettate. Desiderato con tutto il cuore dai suoi genitori, figlio di un miracolo ottenuto con anni di preghiera, non subirà la sorte di quelli come lui. Non avrà il destino segnato, il nome del padre e il suo lavoro e una madre innamorata più di lui che del marito. Non sarà tenuto sotto campana di vetro, come un prezioso oggetto da collezione. Questo bambino sarà il precursore di Gesù e lui stesso inizierà a insegnare cosa sia la libertà. Non la libertà di liberarsi di Dio ma quella di seguirlo anche quando crea cose mai viste. Un nome nuovo, Giovanni, e una nuova vocazione: non sacerdote come il padre Zaccaria ma solitario nel deserto. Davvero iniziava un nuovo modo di seguire Dio.
Natività di San Giovanni Battista Lc 1 Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.
Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome».
Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante si aprirono la sua bocca e la sua lingua, e parlava benedicendo Dio.
Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.
Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.