
È da giorni che Gesù ci guida con indicazioni precise. Non seguite falsi profeti, non preoccupatevi, non giudicate, non moltiplicate parole, pregate per i nemici, date a chi vi chiede, e molte altre fortissime indicazioni morali, cioè indicazioni di comportamento. Tutto questo “discorso della montagna” è – appunto – la roccia su cui costruire la casa, la vita. La vanagloria si annida come una serpe anche nei gesti più eroici e apparentemente divini. Persino profetare può essere fatto a gloria propria, persino gli esorcismi e i miracoli. Come verificare la stabilità della nostra vita? Come controllare se le fondamenta sono salde? Apriamo il vangelo di Matteo al cap 5 e leggiamo, purifichiamo periodicamente la nostra anima, le nostre intenzioni anche più leali. Esponiamoci alla luce delle parole di Gesù e non ci sarà alluvione che ci potrà abbattere.
Mt 7,21-29 Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?”. Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”.
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».
Quando Gesù ebbe terminato questi discorsi, le folle erano stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come i loro scribi.