Sulla terra e nei cieli

Tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli, dice Gesù a Pietro. Ma non esaltiamoci troppo per queste parole, quasi Gesù desse a un solo uomo questo potere divino. Due capitoli avanti ripeterà le stesse cose a tutti gli apostoli: in verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo. Dunque siamo tutti Pietro se tutti, come lui, riconosciamo in Gesù di Nazareth il Cristo di Dio. Il Cristo, un’anima che non aveva bisogno di crescere, maturare e convertirsi ed era già nella pienezza totale, nell’unità perfetta con Dio. Io e il Padre siamo uno, dirà Gesù. E Pietro l’aveva capito perché il Padre che è nei cieli glielo aveva rivelato.

San Pietro e Paolo  Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».