Chi inferno non è

Bali – Indonesia  Questa pagina di Vangelo me ne richiama un’altra, di Italo Calvino, che un’amica mi ha fatto riscoprire. Entrambe parlano di demoni e città.   “L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte  fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.”*  Oggi un ultimo volo mi porterà a Dili, l’unica grande città di Timor Est. In mezzo a questo inferno di calore, polvere, miseria, c’è chi “inferno non è” e sogna di dare a tutti una vita meno infernale. Sono qui, grazie anche a voi, per “dare spazio” a questo sogno e “farlo durare”.

Mt 10,1-7 chiamati a sé i suoi dodici discepoli, Gesù diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì.
Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino».

*Italo Calvino, Le città invisibili.

https://buonodentrobuonofuori.com/2025/07/09/in-volo/

https://buonodentrobuonofuori.com/come-aiutarci/