Non tutti

DILI, TIMOR EST  Ricchi o poveri, adulti o bambini, siamo sempre in cerca di approvazione. Tu Gesù difficilmente dicevi qualcosa che non avessi già pagato. Da questa pagina capiamo dunque che non tutti nella tua parentela ti avevano approvato. A volte l’anima ci chiede passi che solo in futuro gli altri capiranno, scelte che dobbiamo fare da soli con te. Per questo anzitutto bisogna stare alla tua presenza. Solo tu ci dai lo Spirito per sopportare la croce della disapprovazione, noi così bravi nel far sentire gli altri sbagliati e nel sentirci in errore se non c’è l’applauso unanime. Ma la vita, la reputazione, la faccia, a volte va perduta a causa tua e poi la si ritrova. Ciò che conta è somigliare a te, far di tutto per decidere con te.

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Mt 10,34-11,1 Gesù disse ai suoi apostoli:
«Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada. Sono infatti venuto a separare l’uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera; e nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa.
Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me.
Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.
Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto.
Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».
Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì di là per insegnare e predicare nelle loro città.