DILI, TIMOR EST Crediamo sempre che la parte toccata in sorte agli altri sia migliore della nostra. Per questo passiamo il tempo ad invidiarli, a lamentarci e trovare a tutti i costi delle critiche. La parte migliore è invece quella riservata a ciascuno di noi. Per questo non ci può essere tolta, perché è unica come unici siamo noi. Non perdiamo tempo dunque a confrontarci con gli altri, ma semmai a cercare quale parte ci ha dato Dio nella vita di questo mondo. Non si tratta di un copione scritto da lui che a noi spetta solo recitare. Come un regista di teatro di strada, Dio ci affida una parte che però siamo liberi di interpretare a nostro modo. In dialogo costante con lui.
Lc 10,38-42 mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò.
Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.
Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».