
DILI, TIMOR EST Bisogna stare molto attenti a chiedere a Gesù di concederci di stare vicini a lui. Si può fare, ci mancherebbe, ma occorre sapere che lui frequenta luoghi e persone che a noi di solito non piacciono. Occorre pure sapere che il suo modo di intendere la carriera è diverso dal nostro. È discendente, non ascendente. Dunque lo ripetiamo: stare alla destra di Cristo è rischioso. Voi non sapete quello che chiedete – dice lui stesso – perché tutto attorno a voi è carrierismo, salita al potere, dominio sui sottoposti. Avete trasferito questo sistema mondano persino nella Chiesa dove molti ancora si compiacciono di salire di grado, pavoneggiandosi nelle loro vesti paonazze buone solo per il carnevale di Venezia. Stare alla destra e alla sinistra di Gesù è bello e doveroso. Lui stesso ci invita a seguirlo da vicino. Ma sia chiaro: è tutta una discesa agli inferi.
Se la Locanda ti serve, non tenerla tutta per te ma diffondila!
San Giacomo Apostolo Mt 29,20-28 si avvicinò a Gesù la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di’ che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dóminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».