
DILI, TIMOR EST Il bello d’essere ricchi è che si può provare ad essere poveri. Basta non avere paura di farlo, lasciare la barca delle proprie sicurezze e camminare a piedi nudi sull’acqua o lì dove Gesù ti dice Vieni! Tutto qui. Per i poveri invece è più complicato, perché non possono provare ad essere ricchi. Possono solo immaginarlo, ma immaginare di mangiare non sazia anzi, rende più affamati. La miseria non ha poesia, è madre dell’invidia e dell’avidità. La miseria genera paura di non farcela, ansia di affondare in una tempesta di fantasmi. Entrare in contatto con un ricco, sfiorare qualcuno che viene dall’altro mondo, può essere bello ma pure aumentare il senso di umiliazione. Dipende dal ricco. Dipende se sta solo giocando a fare il povero o se ha scoperto che, ancora una volta, è lui quello che si sta arricchendo. Toccare almeno il lembo della condizione di vita di molte persone può bastare per guarire, per avviare quel processo interiore che si chiama conversione.
Mt 14,22-36 Dopo che la folla ebbe mangiato, subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.
La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».
Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».
Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».
Compiuta la traversata, approdarono a Gennèsaret. E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati e lo pregavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello. E quanti lo toccarono furono guariti.
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