Magnificat

DILI, TIMOR EST   Oggi qui è un giorno come tanti, fatto di lavoro, casa, scuola, polvere e caldo. Vi mando questa foto, presa al volo dall’auto. Una ragazza si affretta nella polvere con pesanti scarponi. Attorno a lei è tutto bianco e azzurro e persino le bottiglie di plastica fanno eco al cielo. Tutto ha i colori mariani, i colori dell’unica che ha saputo camminare in terra con il cuore in cielo. Ogni orma che lasciava nella polvere era un magnificat, un grazie cantato a Dio.

Assunzione di Maria Lc 1  Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».