Incrociandosi

DILI, TIMOR EST    È una parabola, dunque i personaggi sono caricati, eccessivi, hanno lo scopo di svegliarci. È la vicenda di chi non si accorge della grazia che lo circonda, di chi non accetta l’invito di un Dio o di una persona che vuole solo amarci. È la parabola di chi non si rende conto di essere stato ripescato molte volte e chiama casi le coincidenze della vita volute con forza da Qualcuno. E così non ha mai il vestito della festa, che è la gratitudine, e non assapora la giornata che è lì, servita gratis come un invito a nozze. Vero, non sempre tutto va come vorremmo, a volte gli invitati non vengono ma altri sconosciuti arrivano. A volte cammini e lì, ai crocicchi delle strade, ti cambia la vita. L’uomo della foto stava seduto nel furgone fuori da un negozio, sperando che i clienti chiedessero un trasporto. Una ragazza che lavora con me, uscendo dal negozio l’ha incrociato dandogli lavoro. Da allora è il nostro tuttofare e, tra un sacco di cemento e uno scarico mattoni, si parla, si racconta, si mangia pesce arrostito in riva al mare, e il duro lavoro diventa festa. Non era prevista la nostra conoscenza, non ci eravamo invitati. Ma le vite a volte si incrociano così, ai crocicchi delle strade.

Mt 22,1-14 Gesù, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse:
«Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire.
Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: “Dite agli invitati: Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città.
Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali.
Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”.
Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».