
DILI, TIMOR EST Ieri, dall’auto, ho notato questo uomo intento a bagnare la strada sterrata per ridurre un poco la polvere. Allargando lo sguardo però la scena aveva un che di tragico comico, come potete vedere.

La casa fatiscente e priva di forma, il canale stagnante d’acqua di fogna. Lui si occupava della polvere all’angolo della casa, ma ben altre erano le cose da fare, senza tralasciare quella. Così diceva Gesù a chi si accaniva su di un particolare della legge religiosa, trascurando cose ben più importanti. Così Gesù ripete a noi, quando riversiamo energie preziose su ciò che è importante ma non centrale. Se qualcosa nella giornata non va alla perfezione, allarghiamo lo sguardo e troveremo altro da fare. C’è un mondo intero che vive nella polvere della povertà e vi assicuro che non è facile.
Mt 23,23-26 Gesù parlò dicendo:
«Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima sulla menta, sull’anéto e sul cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della Legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste invece erano le cose da fare, senza tralasciare quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma all’interno sono pieni di avidità e d’intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno diventi pulito!».