Nelle case

DILI, TIMOR EST     Uscito dalla sinagoga, Gesù entrò nella casa di Simone. Amavi entrare nelle case, nella vita. Tu ancora entri nella nostra casa e noi subito ti preghiamo per coloro che amiamo tanto e che hanno bisogno del tuo intervento. Anche noi, come te, facciamo sinagoga ogni giorno. Stiamo soli con te e con la tua Parola. Ma non è per isolarci, è per prepararci a uscire. Usciti dalla sinagoga, entriamo nelle case degli altri, nei negozi, negli uffici, nella vita. Gli altri ci parlano delle loro fatiche, dei loro amati, di sé. Ci chiniamo su di loro e li aiutiamo, dando pace e allontanando ogni bruciore, ogni febbre. Non è facile entrare nelle case degli altri, nei cuori, nella mente. Ci vuole pazienza, ci vuole silenzio e ascolto. A volte qui entro in alcune case che certamente non hanno mai visto uno straniero. Bisogna stare al gioco ed essere docili all’ospitalità: bere il vino di palma, il caffè del posto, fumare il tabacco dell’orto avvolto in foglie di granoturco. Si tace, si guarda, si sorride. A volte sto ore ad ascoltare conversazioni in dialetti locali di cui non colgo nemmeno una parola. Ma è bello sentirne la musicalità e alle risate mi viene da partecipare sorridendo. Pare di capire. E intanto i bimbi mi spiano da dietro l’angolo, poi si fanno vicini. Ed è famiglia. Si può stare con tutti.

Lc 4,38-44   Gesù, uscito dalla sinagoga, entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò. E subito si alzò in piedi e li serviva.
Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. Da molti uscivano anche demòni, gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era lui il Cristo.
Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e tentarono di trattenerlo perché non se ne andasse via. Egli però disse loro: «È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato».
E andava predicando nelle sinagoghe della Giudea.