Credere pensando

DILI, TIMOR EST     Che bello seguire una persona intelligente! La fede va sempre per mano alla ragione. Gesù cercava di far ragionare i suoi interlocutori: non avete letto di quando?… Certo, la fede a volte spinge ad azioni eroiche, chiede di credere che si avverino fatti non ancora avvenuti. Gesù disse a Pietro: scendi dalla barca e cammina sull’acqua, vieni! Pietro lo fece perché era ragionevole credere in Gesù. Quando le richieste sono senza ragione, allora la fede in Gesù regredisce a una delle tante religioni. Non resta che paura e obbedienza non istruita. Qui, da dove scrivo, la fede cattolica è accompagnata e coesiste con antiche credenze. Mi piace chiedere, farmi spiegare, cercare di capire il perché di alcuni divieti, obblighi e paure. Spesso me ne do una ragione, altre volte le origini di alcune credenze si perdono nel fitto buio delle foreste.

Lc 6,1-5   Un sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani.
Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?».
Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?».
E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato».