
DILI, TIMOR EST Giovanni non può essersi rianimato, non può trattarsi di una morte apparente, dato che l’ho fatto decapitare io, dice Erode. Aveva ragione: senza testa non c’è vita. Guardiamo come va il mondo che ha dei capi senza testa. Un mondo decapitato. Che siano le super potenze o una repubblica ventenne come quella da cui scrivo, poco cambia. Non si vedono capi pensanti ma solo adolescenti comandanti. Non ci resta che fare come Erode, che almeno questa la faceva giusta. Non ci resta cioè che cercare di vedere Gesù. Se lo vediamo, la testa ci va a posto. Se non lo perdiamo di vista, ritroviamo i nostri pensieri.
Lc 9,7-9 il tetràrca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: «Giovanni è risorto dai morti», altri: «È apparso Elìa», e altri ancora: «È risorto uno degli antichi profeti».
Ma Erode diceva: «Giovanni, l’ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?». E cercava di vederlo.
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