
DILI, TIMOR EST L’incontro è davanti a noi. Non c’è nessun padre da seppellire perché se mi segui tuo padre è davanti a te, non alle tue spalle. Sono solo i morti dentro che credono di poter mettere una lapide sopra a quelli che amano. Seguimi, se sei vivo seguimi e in me sarai sempre in contatto con tutti. Ma sappilo, non ho un posto dove posare il capo. Il mondo è la mia casa, ogni uomo mio fratello, sorella e madre. Non c’è dunque da congedarsi da quelli di casa, perché tutto sarà casa. Io aro il mondo di fraternità, semino opere di misericordia perché crescano grano di eucarestia e vigne di vino nuovo, per l’eterna alleanza. Non volgerti indietro perché dietro a te non c’è nessuno. La vita è eterna, non perdi nessuno. Credimi, non ti sottraggo chi ami. Li porto tutti con me perché ho chiamato anche loro.
Lc 9,57-62 mentre camminavano per la strada, un tale disse a Gesù: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo».
A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio».
Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio».
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