
DILI, TIMOR EST Insomma, c’è chi per molto meno ha mostrato molta più fede, dice Gesù. E accade in genere nella vita, che chi si accontenta è proprio chi avrebbe più motivi per lamentarsi. Ciò che mi ha colpito molto, vedendo lavorare qui operai e studenti, è la loro capacità d’arrangiarsi. Da noi c’è uno strumento apposito per qualsiasi cosa si debba fare. Qui uno strumento viene utilizzato in molti modi diversi, perché altro non c’è. Il recupero dei materiali è continuo, totale, non per etica green ma per necessità. Ci si accontenta e si usa quello che c’è per costruire ciò che si ha bisogno. Fa parte della povertà, nulla di romantico, ma a noi pone una domanda: quanto bene devo ricevere perché scattino in me la gratitudine e la gioia di vivere? Quanto azzurro dev’esserci in cielo perché io dica che è bel tempo? Di quanta vita ho bisogno per dire che son vivo?
Lc 10,13-16 Gesù disse:
«Guai a te, Corazìn, guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che avvennero in mezzo a voi, già da tempo, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, nel giudizio, Tiro e Sidòne saranno trattate meno duramente di voi.
E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai!
Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me, disprezza colui che mi ha mandato».
Ricordati di diffondere la Locanda della Parola
Due opinioni differenti sulla Flotilla https://www.avvenire.it/attualita/pagine/duplice-rotta-per-svelare-ipocrisie-e-scrollarci-di-dosso-lindifferenza