
DILI, TIMOR EST Quando qualcuno mi chiede quale sia il piatto tipico di questo paese, mostro un piatto vuoto. Al di là delle provocazioni, ho posto la domanda ad una ragazza che, commuovendomi, ha risposto “il riso”. Come dire che il piatto italiano è il pane. La sua risposta dice tutto. Date in elemosina quello che avete nel piatto, ci dice Gesù. Lo dice proprio lui, virgolettato. Naturalmente vale anche per il bicchiere e via dicendo fino ad arrivare alle tasche e al portafoglio. Non significa che dobbiamo gettare monete ai primi passanti che ce ne chiedono. Significa molto di più: non possiamo non avere qualcuno che sosteniamo nei suoi bisogni materiali. La vita ci indicherà chi, ma non possiamo discutere sul se. Il piatto tipico del cristiano non si distingue perché è kosher o halal o hindu ma perché, qualunque cosa contenga, è sempre apparecchiato con doppie posate.
Lc 11,37-41 mentre Gesù stava parlando, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli andò e si mise a tavola. Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo.
Allora il Signore gli disse: «Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. Stolti! Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno? Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro».