Anche noi?

DILI, TIMOR EST   Bellissima la domanda di Pietro: Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti? Si parla di stare pronti all’arrivo del Figlio dell’uomo. Di qualsiasi figlio di uomo. Un arrivo – come dicevamo ieri – non pianificabile. Sempre pronti a servire dunque. Mai servi inutili, mai fuori servizio. Ma resta la domanda: lo dici per noi o anche per tutti? Ci sono degli addetti, degli specialisti, dei prescelti ordinati oppure tocca anche a me star pronto e sveglio per servire? Sembra che dalla risposta di Gesù il criterio sia diverso dal nostro. Non è questione di incarico ufficiale ma di conoscenza. Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse. Insomma: se sai cosa chiede il vangelo, ne sei responsabile. Devi farlo, anche se fuori dalla tua porta non c’è scritto “Caritas”. In questo istante stai leggendo il vangelo, non è cosa da poco. Ti è stato dato molto, ti sarà chiesto molto di più. Cioè ti è chiesto di non limitarti a leggerlo ma di agire per dare la razione di cibo a tempo debito. Di quale cibo si tratti sta a te capirlo. Il lungo elenco delle opere di misericordia ti aiuterà.

Lc 12,39-48 Gesù disse ai suoi discepoli: «Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».
Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?».
Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi.
Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.
Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche.
A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».

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Qualche lettore mi chiede dove mi trovo. Sono a DILI, TIMOR EST. Rientrerò in Italia ai primi di novembre per circa tre mesi.