
LOSPALOS, TIMOR EST Solo nel bisogno smettiamo gli abiti dei forti ed attendiamo aiuto. Solo nel pianto apprezziamo un minimo gesto di consolazione. È nella notte che anche la più flebile luce è un dono. Nella miseria si gusta anche un respiro. Ecco i beati, i santi, quelli che ne hanno passate tante da imparare a vedere l’amore nascosto in ciò che, agli occhi di chi sta bene, è solo un atto dovuto. E allora gustano il sapore della vita, dell’attimo. Come quando si è stranieri e in quel poco che si riesce a dire ci si mette tutto l’amore del mondo, con la certezza che un giorno parleremo la stessa lingua. Già la possiamo parlare. Sono infatti le opere, più che le parole, a renderci una cosa sola, una sola santità.
Tutti i Santi Mt 5,1-12 vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».