
Se avessi compreso quello che porta alla pace! Ma non lo vediamo, non ci accorgiamo. Non riconosciamo il tempo in cui siamo visitati dalla presenza di Dio nella giornata. Se fossimo più consapevoli di questo, ogni attimo di preoccupazione diverrebbe pace. Ciò che porta alla pace infatti non è questo o quello, ma avvertire di non essere mai un solo istante abbandonati dall’amore di Dio. Ciò che porta alla pace è l’interiore contatto con lo Spirito di Dio. Siamo circondati, assediati e stretti da ogni parte da una moltitudine di pensieri ed eventi che ci tolgono pace e ci agitano. L’unico modo è vivere questa stretta coscienti d’essere con Lui.
Lc 19,41-44 Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città pianse su di essa dicendo:
«Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi.
Per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte; distruggeranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata».