
Tutto è occasione di dare testimonianza, persino – soprattutto! – le persecuzioni e i processi. Diciamo “soprattutto” perché finché tutto va bene è difficile capire cosa davvero abbiamo in cuore. È la difficoltà, il tradimento, l’abbandono, ogni forma di processo e di giudizio, sono queste fatiche che testimoniano chi siamo. È in queste circostanze che vien fuori la nostra vera identità, la saldezza di quanto dichiariamo a parole nei tempi facili e felici. Insomma, è quando l’amico ti delude che devi decidere se cancellarlo o tenerlo. È quando la vita è dura che scegli se sorridere o disperare.
Lc 21,12-19 Gesù disse ai suoi discepoli:
«Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza.
Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».