Da dove

La vostra liberazione è vicina! Questa notizia può essere bella solo per chi si sente prigioniero. Chi invece è convinto d’essere libero, di un vangelo così non sa che farsene. Sì, in questa parte di mondo pare che viga la libertà più totale, ma sarà vero? Una sorta di convenzione sociale ci illude: tutto è possibile se è liberamente scelto. Non diciamoci mai che qualcosa è sbagliato. Nessun controllo sociale deve frenare la libertà. Ma pure la solitudine è una brutta prigionia. Siamo tutti terribilmente soli, non giudicabili ma nemmeno consigliabili. “Se te la senti, fallo”, è questo l’unico consiglio. Ma forse non abbiamo bisogno di fare ciò che ci sentiamo. A noi servono fratelli che ci aiutino a capire questo sentire da dove viene. Dallo Spirito o dagli spiriti?

Lc 21,20-28   Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; quelli infatti saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia. In quei giorni guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti.
Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».