Davanti a te

Questa è la nostra pagina, è il Vangelo che fa per noi. Intendo noi che abitiamo in questa parte del mondo, in questa centrifuga che ci fa sentire così vivi, così indaffarati, ma che in realtà ci rende così distratti e smemorati. Non siamo più capaci di ricordarci da un giorno all’altro che cosa fanno i nostri figli e dove sono i nostri amici. Non è l’età, è l’essere appesantiti da troppe cose che ci fa prendere alla sprovvista quando ci compare davanti un figlio di uomo che ci chiede attenzione. Magari fino a qualche istante prima era convinto che lo avessimo presente costantemente nel nostro cuore e invece ci coglie impreparati, dimentichi delle confidenze che ci aveva fatto, delle preghiere che ci aveva chiesto. Stiamo bene attenti a non perdere il tempo, le giornate e la vita con un cuore ubriaco di adrenalina ma vuoto di compassione e di attenzione. Occorre pregare per poter sfuggire a questo caos ed essere capaci di comparire davanti al Figlio dell’uomo, a ogni figlio di uomo che chiede d’esser capito. Che chiede d’esser visto.

Lc 21,34-36 Gesù disse ai suoi discepoli:
«State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra.
Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».