Molte domande

Abbiamo già incontrato questa pagina, tre giorni fa. La potremmo chiamare la annunciazione a Giuseppe. Matteo infatti non riporta il dialogo dettagliato di Maria con l’angelo Gabriele e racconta il fatto dal punto di vista del marito di Maria. Luca e Matteo, letti in parallelo, ci aiutano a capire di quale portata sia il mistero dell’Incarnazione che stiamo per celebrare. Mistero che sconvolge la vita terrena (l’incarnazione) di molte persone partendo da Maria e Giuseppe fino a noi. Se infatti non sorvoliamo con leggerezza il Natale ma ci fermiamo a pensare, molte domande emergono.

Mt 1,18-24 Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa “Dio con noi”.
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.

https://amzn.eu/d/0KK0dzr