
In principio. Curioso: l’ultimo giorno dell’anno leggiamo la prima pagina del Vangelo e inizia proprio così: in principio. Non “all’inizio”. Non parla del primo giorno dell’anno né del primo attimo di tempo. Parla di principio, di ciò che vive nel cuore di ogni istante di vita. All’origine di ogni momento della vita vi è una Parola che desidera incarnarsi, farsi realtà, attraverso la tua vita. Il tuo corpo, i tuoi pensieri, le tue idee e i tuoi sogni, sono un germoglio della creazione. Dio parla e tutto esiste. Continua ad espandersi anche attraverso di te, ramo del grande albero della vita. Al principio è la forza che spinge la linfa a divenire gemma e fiore e frutto. Se non opponi resistenza e lasci fluire lo Spirito in te e negli altri, vedrai fioire deserti e il mondo tornare il giardino dell’Eden.
Grazie per averci seguito in questo 2025. Ogni giorno, dal 2014, senza mai una sola interruzione, la Locanda della Parola condivide con chi la visita il gusto di ascoltare il Vangelo come fosse la prima volta. Invita altri a questa mensa.

Gv 1,1-18 In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta.
Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità.
Giovanni gli dà testimonianza e proclama:
«Era di lui che io dissi:
Colui che viene dopo di me
è avanti a me,
perché era prima di me».
Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto:
grazia su grazia.
Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
Dio, nessuno lo ha mai visto:
il Figlio unigenito, che è Dio
ed è nel seno del Padre,
è lui che lo ha rivelato.