
Inizia da solo, senza paura. O forse sì, un po’ ne avrà avuta. Se non altro avrà provato molta emozione, come sempre si prova ad ogni partenza. Cosa si saranno detti, lui e i suoi, prima che lasciasse Nazaret? Dove sarà andato la prima sera? Forse in qualche locanda, poi magari avrà affittato un alloggio. Cafarnao è un villaggio tranquillo in riva al lago di Galilea. Una zona di passaggio, vicina al confine, una terra di sangue misto, di accenti inquinati, di sapori vietati e amori irregolari. Infatti la sua fama si diffuse per tutta la Siria e la Decapoli, territori stranieri. Poi fino a Gerusalemme. Cosa faceva Gesù, da solo? Due verbi, che dovrebbero stare sempre insieme: predicava e guariva. Una predica è credibile se ti guarisce il cuore, se ti senti meglio, se ti cura. E una guarigione è la più credibile delle prediche.
Mt 4 quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:
«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,
sulla via del mare, oltre il Giordano,
Galilea delle genti!
Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
una luce è sorta».
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. La sua fama si diffuse per tutta la Siria e conducevano a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guarì. Grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.