
L’abbiamo detto ieri, guardando Gesù immergersi (battezzarsi) nelle torbide acque del Giordano. Non ha paura di calarsi nella nostra vita, di scendere là dove siamo sprofondati e tirarci fuori. Gesù è il grande pescatore di uomini. Una pesca subacquea per immersione, per battesimo. Senza fucile ma con una mano tesa verso la tua, che non riesci più a respirare e sprofondi. Non c’è luogo dove lui non possa raggiungerti, non c’è errore che lo tenga lontano. Se lo chiami, si getta in acqua a ripescarti. Tirato in salvo, ti insegnerà a fare altrettanto. Farà di te un pescatore di uomini.
Mc 1,14-20 Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. Subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.
Facendo qualche conto, in questi due mesi in Italia ho avuto 41 incontri per un totale di 326 persone, sono entrato in 16 classi scolastiche e 4 gruppi di catechismo. Senza contare le varie celebrazioni.
Grazie a tutti per il vostro interesse alla nostra attività!
