
Non è l’unico caso in cui Gesù chiede a un miracolato di non dire niente a nessuno. Come è possibile tacere un miracolo e perché lo chiedeva? Resta un mistero. Io invece ti chiedo altro, alla vigilia di una nuova partenza per Timor Est. Perché tu che leggi ogni giorno la Locanda, non provi come questo uomo a proclamare e divulgare il messaggio del Vangelo? Ogni lettore anziché essere come un capolinea a cui il messaggio si ferma, potrebbe a sua volta inoltrare il link a un gruppetto di persone. Quando ci accade qualcosa di bello infatti, non possiamo tenerlo per noi, ma lo dobbiamo raccontare. Non si tratta di aumentare i followers né di cavarne guadagni (a me questo sito non rende anzi, mi costa). Si tratta di aiutare altre persone a leggere il vangelo quotidianamente. Come papa Leone ha detto ieri: “Non può mancare, nella giornata e nella settimana del cristiano, il tempo dedicato alla preghiera, alla meditazione e alla riflessione. Solo quando parliamo con Dio, possiamo anche parlare di Lui”.
Mc 1,40-45 venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito, la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.
E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro».
Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.
