Come

da DILI, TIMOR EST    Come, egli stesso non lo sa. Eppure il come è l’origine di ogni scienza. Cerchiamo sempre di capire come avvengono le cose. Come gira il mondo, come si guarisce, come è morto quel tizio,  come accade questo o quello. Non tutto però ha una spiegazione lineare, causa-effetto. A volte i passaggi saltano, le cose avvengono senza alcuna avvisaglia. Un ritorno inaspettato, una novità che irrompe nella vita, un amore che nasce in una giornata di nebbia. Come, noi stessi non lo sappiamo. Forse non ce lo ricordiamo, ma abbiamo seminato. Un atto di fede assoluta che ci porta a ringraziare Dio per qualcosa che ancora non c’è ma che già sappiamo accadrà. Poi lo “dimentichiamo” in Dio come un seme nel e ce ne andiamo fiduciosi. A differenza nostra, Lui produce sempre il cento per cento. Non preoccuparti quindi di come accadrà. Credi che sarà così.

Mc 4,26-34 Gesù diceva [alla folla]: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura».
Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra».
Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.

https://buonodentrobuonofuori.com/come-aiutarci/

Ricordati di evangelizzare, non tenerti per te la Locanda!