
da DILI TIMOR EST Questa non è una foto di Steve Mc Curry. L’ha fatta due giorni fa un amico del ragazzo morto. Lo stavano riportando dalla capitale all’isola di Atauro, che vedete a destra all’orizzonte. Chissà, forse l’avevo visto bambino anni fa, quando avevo vissuto quaranta giorni a Maquili. Siamo polvere, siamo sabbia. Un soffio di vento e non ci siamo più. Quando si cammina insieme, quando ci si ospita nelle case e nella vita, i piedi si impolverano degli stessi sogni, delle stesse fatiche e della stessa morte. Certo, c’è chi non vuole condividere nulla con noi e non può essere obbligato a impolverarsi sulla nostra stessa strada. Ciò che conta per noi è seguire le orme del maestro. Sarà lui a darci sollievo, di tanto in tanto, lavandoci i piedi dalla polvere del mondo prima di salire in croce perdonandoci tutti.
Mc 6,7-13 Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.
E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro».
Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.
Grazie! https://buonodentrobuonofuori.com/come-aiutarci/