
da DILI, TIMOR EST Lo dicevamo ieri: ci vuole una marcia in più per stare dietro al Maestro. È dunque per pochi? No, bisogna solo imparare a inserire la marcia senza paura, tutto qui. Gesù non ha mai chiesto nulla che non avesse prima chiesto a se stesso. Non è un dispensatore di consigli letti su libri scritti da altri. Siamo noi a ” leggere” lui, la sua vita, le sue azioni. Gli studenti dei nostri corsi di inglese sono entusiasti perché questa casa è “english zone”. Tutti sono tenuti a parlare inglese, l’insegnamento è pratico e tutto direttamente in lingua. Persino la ragazza della reception accoglie i genitori in inglese e, in caso di necessità, si autotraduce. È una novità. Così come lo era e lo è il Maestro Gesù, l’insegnante in azione, che non parla la complessa lingua della casta sacerdotale ma ti dice seguimi, fai come me. Non temere, ripeti, riprova. Lo Spirito ti insegnerà a parlare lingue nuove.
Mt 5,43-48 Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.
Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?
Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».