Qui ed ora

Saldo è il mio cuore, o Dio, saldo è il mio cuore! Voglio cantare, voglio svegliare l’aurora. Troveremo la gioia quando sapremo vivere concentrati sul momento presente, qui ed ora, come una bimba intenta a scartare una caramella. Ogni istante aprirà il passo al successivo e, attimo per attimo, arriverà la pace. https://lalocandadellaparola.com/youtube-locanda/

Salmo 57 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Sal+57%2C8-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Rallentare

Aiutiamoci a restare nella gioia e non rattristiamo mai nessuno, nemmeno noi stessi. Il nostro è un mondo compresso e ci comprime. Come borse troppo piene che vengono chiuse a pugni, le nostre giornate scoppiano di impegni e cose giuste, a volte pure belle. Ma troppe, sono troppe. Non abbiamo imparato nulla dai lunghi mesi di isolamento. Non abbiamo imparato a rallentare, anzi. Come criceti continuiamo a girare a vuoto la ruota del tempo. E il vuoto non genera che ansia e depressione. La mia gioia sia in voi – dice Gesù – e la vostra gioia sia piena. https://lalocandadellaparola.com/youtube-locanda/

Gv 15,9-11 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+15%2C9-11&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Solo insieme

Ritorna. A tre giorni di distanza, il vangelo ci propone ancora queste parole, questa immagine. Io sono la vite, voi i tralci, il padre mio è l’agricoltore. Senza Gesù non possiamo fare nulla. Ma è pure vero che, senza di noi, non può fare nulla lui. Come la vite non fa frutto senza tralci. Abbiamo dunque un responsabilità non da poco!

Gv 15,1-8 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+15%2C1-8&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Unità e pace

Se ancora ci andate, fateci caso. Le parole del vangelo di oggi (vedi link qui sotto) sono entrate nella messa. Le pronuncia il prete dopo il Padre Nostro; le pronuncia davanti all’Eucaristia ormai presente sull’altare. Tutte le parole della messa sono rivolte a Dio, queste sono le uniche rivolte direttamente a Gesù. Pare che anticamente il sacerdote parlasse a bassa voce, in un dialogo personale con lui, presente nell’Eucaristia. Alcuni sacerdoti, ancora adesso, le pronunciano rivolti al pane e al calice. “Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: Vi lascio la pace, vi do la mia pace, non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.”   https://youtu.be/LbXml4esG00

Gv 14,27-31 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+14%2C27-31&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Ogni creatura

Chi vede me vede il Padre, dice Gesù a Filippo. Spesso nei vangeli leggiamo pure che ciò che facciamo agli altri è da considerarsi fatto a Gesù stesso. Dunque: chi vede gli altri, vede Gesù; chi vede Gesù, vede il Padre. E quindi è vero che chi vede gli altri, vede il Padre. Chi ama gli altri, ama Dio. Perché Dio è presente in ogni sua creatura. https://youtu.be/LbXml4esG00

Gv 14,6-14 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+14%2C6-14&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Nessuno da solo

Insieme, col tempo, si porta molto frutto. È solo con un gioco di squadra che si va lontano. Senza gli evangelisti, non sapremmo nulla di Gesù. Senza gli amanuensi e i traduttori, non saremmo stati raggiunti dalla Buona Notizia. Senza Gesù, avremmo continuato a immaginare un Dio severo e lontano. Io sono la vite, voi i tralci, il padre mio è l’agricoltore. Nessuno, da solo, può portare frutto. Guarda il video https://youtu.be/LbXml4esG00

La strada

La strada dunque non è qualcosa ma qualcuno. L’importante è camminare con lo stesso stile di chi ha aperto la via. Viviamo giorni in cui il mito è quello di andare da soli dove si vuole, salvo poi ritrovarci seduti sul divano. Qualcuno che sia una strada da percorrere: ecco chi cerchiamo, ecco di chi abbiamo veramente bisogno. https://lalocandadellaparola.com/youtube-locanda/

Gv 14,1-6 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+14%2C1-6&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Giogo dolce

“Cosa sono io? Un malato, un ferito, un sofferente. Chi è lei? Una malata, una ferita, una sofferente. Tutti sono alle prese con le loro ferite, e per questo provocano a loro volta dolore e ferite negli altri”, dice il Buddha.* Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi, dice Gesù. E tutti lo siamo. Aggiogarsi a lui non significa altro che fare come le bimbe della foto. Legarsi in amicizia e lasciarsi portare da lui. https://youtu.be/TuZxUmEaPsI

Mt 11,25-30 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+11%2C25-30&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

* V. Mancuso, I quattro maestri, Garzanti