
Tutto al contrario. Nel vangelo va veramente tutto al contrario di come vanno di solito le cose. Nel mondo degli umani la generosità si attiva se qualcosa avanza. Piuttosto che buttarlo lo si ricicla dandolo a chi ha bisogno. Per questo è molto difficile trovare qualcuno che doni denaro. Essendo fatto proprio per essere speso in futuro, il denaro non può mai avanzare! Ci vuole coraggio, forza, consapevolezza, per riconoscere un margine di denaro da cui possiamo distaccarci. Qui è narrato che il pane avanzato non è quello da cui si è iniziata la distribuzione ma piuttosto quello moltiplicato. È narrato pure che i cinque pani e due pesci non avanzavano al ragazzo ma erano il suo pasto. È pure detto che nemmeno con la cifra da fortuna di duecento denari si sarebbe potuto dare un boccone a testa a quella folla enorme. Eppure Gesù non si domanda “come” ma dove potremo comprare il pane. Insomma, la generosità umana è grandiosa e si basa sulla distribuzione del sovrappiù. La generosità ispirata da Dio è un atto di fede: si inizia a dare prima di avere perché si è certi che basterà e avanzerà. Gesù diceva così per metterlo alla prova; infatti sapeva quello che stava per compiere.
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Gv 6,1-15 Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.
Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo».
Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini.
Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano. E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.
Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.

Congratulazioni Jùlia!











