
da DOHA, QATAR Fa uno strano effetto leggere questa pagina in uno dei paesi più ricchi. Qui di gente stremata dalla fame e dalla miseria non se ne vede. Meglio dire che non se ne vede più, perché un tempo qui non c’era che sabbia. Sembrerebbe la dimostrazione che, prima o poi, il benessere arriva per tutti, è solo questione di tempo. I “paesi in via di sviluppo” si svilupperanno e le foto di oggi saranno testimonianze di una povertà passata. Qualcuno osservandole dirà “non avevamo nulla ma eravamo più felici”. Frase bugiarda, dovuta solo a nostalgia, non certo al rimpianto della fame. Ma questo sviluppo è davvero “in via”? A volte mi pare che non arrivi mai, che sia a rilento e forse pure a retromarcia. Quali paesi si stanno davvero sviluppando? Forse sempre i soliti, quelli che stanno già bene e hanno i numeri per puntare a stare meglio. Il progresso non è per nulla scontato, per nulla automatico. Se quel giorno i discepoli non avessero dato loro da mangiare, quella gente non avrebbe mangiato. Bisogna darsi da fare, aiutarsi a capire cosa significhi sviluppo, come raggiungerlo insieme.
Gv 6,1-15 Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.
Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo».
Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini.
Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano.
E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.
Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.








