La vigna

Mentre possiamo imbatterci in un albero da frutto solitario o in un rovo di lamponi al limite dei boschi, non riusciamo nemmeno ad immaginare una vite che non sia nella vigna, che non abbia un uomo che la curi. Di tutti gli agricoltori è forse il vignaiolo ad avere le sembianze più “pastorali”. Sembra che conosca una ad una le sue viti, le cura, le ama, ne percepisce la vita e la salute. Così facendo nasce qualcosa di più di un semplice insieme di viti: la vigna ha un’identità sua, un suo profumo, una sua esistenza. La vigna è un corpo vivo che nasce dall’amicizia impossibile tra mondo umano, minerale e vegetale. Che bello che Gesù abbia scelto proprio questa realtà per farci capire quanto siamo importanti per lui e quanto sia impossibile per Dio pensar di vivere per conto proprio, senza di noi. Mio Padre è il vignaiolo, io la vite e voi i tralci.

Gv 15, 1-8

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