Nel nome…

Condanne, espulsioni, cambi d’incarico, destituzioni, esecuzioni, sfratti… Possiamo starne certi: se una decisione implica una pur minima violenza, chi la prende affermerà sempre di agire in nome di un’entità superiore. In nome della democrazia o della sicurezza, in nome del popolo, del re o di Dio. Chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Continuano a chiamarlo semplicemente “Dio” e dunque si senton liberi di attribuirgli un po’ di tutto, persino la violenza. Quando invece si inizia a conoscere il Dio di cui parla Gesù, tutto cambia.

Gv 15, 26-16,4

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