Venite a me, venite qui. Il mio giogo è dolce, il mio carico leggero, non sono venuto per appesantire o imbrigliare la vita di nessuno. E allora perché ti descriviamo in modo così diverso da noi? Tu così uomo! Il tuo giogo non è forse il gesto del porre il braccio sulle nostre spalle, come i bimbi all’uscita di scuola che camminano formando un tutt’uno di cartelle, braccia e merendine? Il tuo peso leggero non è che un cuore che incidi con le nostre iniziali al tuo passaggio.
Mt 11, 25-30