Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Va bene, grazie! Ma cosa sarà mai questo ristoro? Una sosta al rifugio di montagna? Il tè della nonna quando si è malati? Lasciarsi aggiogare da Gesù, avere l’umiltà di lasciarsi mettere il suo braccio sulle spalle e farsi condurre. Troverete riposo per le vostre anime, letteralmente “per la vostra psiche”. Il mio giogo infatti giova, il mio peso non pesa. Non puoi pensare di essere felice e fare scelte che non opprimano e non pesino, se continui a scegliere per conto tuo, ascoltando solo ciò che provi. Segui la tua coscienza, ma la coscienza è molto più di ciò che “senti”. Segui la tua coscienza, ma se è aggiogata, abbracciata, alla coscienza di Gesù. Altrimenti? Altrimenti tu per un poco sarai anche spensierato e gaio, ma dietro di te lascerai una fila di morti e feriti dal tuo egocentrismo.
Mt 11, 28-30