Aveva molti doni Gesù, certamente quello dell’arte del racconto. Non ha mai fatto teorie, non ha tenuto discorsi accademici alla folla. Avrebbe potuto, lui che a dodici anni aveva messo in difficoltà i teologi del Tempio. Osservava, conosceva la vita delle persone e la natura: litigi al mercato sulla qualità del seme, donne al lavoro in casa, alberi enormi che ti stupiscono coi loro minuscoli semi. Oggi parlerebbe di auto, di saldi, di bollette e tablet. Non parlava se non con parabole, per dare a ognuno i suoi tempi, per non schiacciarlo con le verità assolute e dirette. Il regno dei cieli è un uomo che semina e non si scoraggia davanti alla zizzania. E’ un seme che diviene più grande delle altre piante, è lievito che una donna mescola. “E dopo?” chiederebbe un bimbo. Dopo dimmelo tu.
Mt 13, 24-43