Segni

Eri bambino e pregavi. Chiedevi con fede semplice e ottenevi. Solo tu lo sapevi, era il tuo segreto tra te e Gesù. Chiedevi qualcosa di buono per un amico o di inutile per te come un semplice regalo. Ogni volta ti sentivi rafforzato e cresceva in te l’intima convinzione che Gesù esistesse davvero e che ti ascoltasse personalmente. Poi sei cresciuto, hai inasprito i rapporti coi tuoi genitori e sono diventate strette le pareti di casa ma quell’abitudine l’hai tenuta. Hai chiesto e dialogato con Lui e sempre ottenuto una  risposta: segni, eventi, coincidenze solo in apparenza casuali, ti confermavano d’essere ascoltato. Nessuno sapeva, ma tu sì. Ora sei adulto, le tue richieste sono cresciute con te, ma continuano. Prosegue il dialogo dei segni con Lui. Son banali accadimenti che di fatto rispondono a te. Altre volte son parole dette da persone che – ignare d’esserlo – come angeli ti rispondono per conto di Dio. Pollicino, nella fiaba, segnò la strada del ritorno con sassolini bianchi. A te viene segnata la strada dell’andata, cosparsa di segni di risposta. E allora dimmi, dimmi una buona volta: perché dubiti? Se a Tiro e Sidòne fossero stati compiuti i prodigi che avvennero in mezzo voi, già da tempo si sarebbero convertite…

Lc 10, 13-16

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