Nomi

Andrea (“forza maschile”), Filippo (“appassionato di cavalli”), nomi che sanno di greco, nomi che dicono già di chi sei figlio: non certo di gente israelita devota. Miscredenti che danno nomi pagani ai loro figli! Ma si sa: dalla Galilea, dalle terre di confine al nord, non può venire nulla di buono. Invece Natanaele (“Dio ha dato”) è tutto un altro nome, è già una lode a Dio. Non per nulla Gesù riconosce in questo ragazzo una vita tutta trascorsa sotto l’albero di fichi, cioè all’ombra della Legge di Dio. Ma gli promette che vedrà cose più grandi, perché non sarà più questione di esser forti maschi o veloci cavalieri e nemmeno devoti israeliti. Vedrete gli angeli salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo. L’unico nome che apre i cieli, che assicura la discesa di Dio sulla terra, tra gli uomini.

Gv 1, 43-51
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